LA GRANDE OP (Parte 2)

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2. NUOVE DEFINIZIONI

– Senti, non me ne frega un cazzo. Ancora non è chiaro il concetto?

– Sei una bestia. Io volevo solo esprimere la mia opinione.

– Sì. E a me frega un cazzo.

– Sei un fascista.

– Ma se il fascismo è finito con la seconda guerra mondiale. La vogliamo finire di dire stronzate o no? Troviamo nuovi nomi, almeno. Nuove definizioni, più attinenti.

– Questa è la mia opinione.

– Bella cazzata.

– Devi rispettare l’opinione altrui.

– Non credo proprio di dover rispettare un’opinione demenziale.

– E’ comunque la mia.

– Tienitela stretta, mi raccomando.

– La tua libertà finisce dove inizia l’opinione degli altri.

– Guarda, sono certo che non ti sei resa conto di quello che hai detto veramente, comunque temo che tu abbia ragione in questo.

– So bene quello che ho detto, deficiente. Ho detto che io ho la libertà di esprimere la mia opinione e tu non hai la libertà di contraddirla.

– Ecco, appunto. Cazzo, sei imbarazzante.

– Basta! Me ne vado.

– Brava, e portati via tutte le tue opinioni che non si respira qui dentro.

Sta stronza.

3. OPINIONISTI

– Allora, senti, cos’è che sai fare? In sostanza.

– Non saprei. Presentare?

– Non ci sono ruoli di quel genere vacanti, almeno per i prossimi dieci, quindici, anni. Altro?

– Non saprei.

– Sai cantare?

– Mica tanto.

– Ballare?

– Posso provare.

– Dai, fammi un balletto, metto la musica.

– Ok.

– Basta così. Altro?

– Non andava bene?

– C’è di meglio. Altro?

– Non saprei.

– Senti, facciamo così, se , in sostanza, non sai fare un cazzo, ti metto in lista da opinionista. C’è sempre richiesta di uno che dice la sua su qualsiasi argomento.

– Io ho studiato design.

– Troppo specialistico. Non ti preoccupare, non devi essere laureato per fare l’opinionista. E’ sufficiente che dici la tua. Alla gente basta. Anche se dici minchiate. Anzi, a volte è meglio, così la gente non si sente stupida e si immedesima.

– Davvero?

– Ma certo! Vai tranquillo. Devo farti un elenco degli altri opinionisti che lavorano per noi? Così almeno ti rilassi.

– Non serve, grazie. Qualcuno l’ho presente. Posso farcela anche io.

– Ecco, vedi? Hai capito. Bravissimo… Che ne pensi della riforma della sanità?

– Come? Quale riforma?

– Che te ne frega di quale riforma? Una riforma a caso, è un esempio. Dai, prova a dire qualcosa.

– Ok. Penso che questa riforma sia molto importante perché in Italia ci sono un sacco di problemi legati alla sanità.

– Tipo?

– Ma, non so, il costo degli interventi di chirurgia estetica, lo stato dovrebbe coprire una parte delle spese, come per tutto il resto.

– Fantastico. Sei perfetto. Cerca di ricordartela questa, nel caso. Sai che bomba. Detta da un uomo è ancora meglio.

– Sono gay.

– E allora? Non discriminarti da solo, dai. Vai adesso. Ciao.

CONTINUA…

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